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Inaugurata piazza Gino Valle con l'opera di Isgrò
Nel quartiere Portello di Milano, area simbolo delle trasformazioni urbanistiche del capoluogo lombardo, nascono una grande piazza dedicata aGino Valle e le vie Aldo Rossi e Ignazio Gardella.
Inaugurato, sabato 14 giugno 2014, anche il bassorilievo di Emilio Isgrò“Grande Cancellatura per Giovanni Testori”,  donato al Comune appositamente per la nuova piazza Gino Valle, in modo da dare un’impronta caratteristica e unica allo spazio che da viale Scarampo sale fino all’imbocco della passerella ciclopedonale.
«Una nuova grande piazza a Milano, un segno forte di innovazione nel cuore del Portello, quartiere della trasformazione e del cambiamento – ha affermato la vicesindaco con delega all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris –. Quest’area comincia oggi ad avere una sua vita, grazie anche al Museo del Milan ma, soprattutto, all’opera di Isgrò, che ne fa un esempio significativo in tutta la città, coniugando architettura, arredo urbano e arte contemporanea. Un altro passo avanti dopo l’apertura del parco e della passerella per i pedoni e i ciclisti».
L’installazione di Isgrò misura 23,40 metri di lunghezza e 2,47 metri di altezza e segna per la prima volta il passaggio del Maestro dell’arte concettuale dalla bidimensionalità del supporto cartaceo alla tridimensionalità del bassorilievo, con un brano tratto dal libro “Il ponte della Ghisolfa” di Giovanni Testori. Isgrò ha cancellato alcune parole del testo e lo ha tradotto in un intervento artistico tridimensionale su grande scala su uno dei contrafforti inclinati della piazza: per dare maggiore risalto all’opera, tutte le superfici del bassorilievo, sia quelle delle parole sia quelle delle cancellature, sono state dipinte di grigio scuro con opportune vernici resistenti agli agenti atmosferici.
«L’opera di Isgrò è un ulteriore tassello della grande valorizzazione di spazi pubblici e privati di Milano che stiamo portando avanti con l’inserimento dei lavori dei più grandi protagonisti dell’arte contemporanea – ha spiegato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. In un solo mese Milano si è arricchita del segno potente di Libeskind, Kounellis e Isgrò».
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